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Torri dell'Eur, il Campidoglio assicura: "Sarà salavguardata altezza edifici"

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16 novembre 2010
Torri dell'Eur, il Campidoglio assicura: Sarà salavguardata altezza edifici

"Sulla questione Torri dell'Eur, Roma Capitale e Ministero dei Beni Culturali individuano un percorso condiviso".

Lo spiega, in una nota, il Campdidoglio. ":Il Comitato tecnico consultivo Mibac - prosegue la nota - riunitosi oggi in sede congiunta ha preso atto delle trasformazioni intervenute nel tempo che hanno irrimediabilmente compromesso le originarie caratteristiche degli organismi edilizi, pertanto è condivisa la linea che gli interventi di trasformazione facciano salve le tipologie edilizie degli edifici sviluppati in altezza mantenendo così inalterata la percezione dei luoghi impressa nella memoria collettiva. La volontà del Campidoglio, che ha ereditato dalla precedente amministrazione il progetto delle Torri affidato dalla proprietà nel 2005 all'architetto Renzo Piano e portato avanti nel rispetto delle norme vigenti, è quella di arrivare alla realizzazione dell'opera. Mibac e Roma Capitale, coinvolgendo la proprietà delle Torri dell'Eur, intendono aprire un tavolo al fine di portare avanti il progetto tenendo conto delle indicazioni arrivate oggi".

Nel pomeriggio erano intervenuti sull'argomento anche De Priamo e Marsilio.

"Ritengo che un vincolo urbanistico sulle Torri dell'ex Ministero delle Finanze all'Eur sarebbe fortemente negativo per il quartiere - ha dichiarato il Presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale, Andrea De Priamo (Pdl) - in quanto la sostituzione edilizia ad esse applicata rappresenta un metodo praticato in tutta Europa che garantisce una rigenerazione urbana a basso impatto ambientale. Nel caso specifico parliamo di un atto approvato con due delibere di Consiglio comunale, che indica la realizzazione dell'intervento come elemento propedeutico alla costruzione del sottopasso di via Cristoforo Colombo, opera di mobilità fondamentale per l'intero quadrante indicata da noi come prioritaria nell'agenda degli interventi pubblici da realizzare a scomputo. Sottolineo, poi, che l'originario progetto di Renzo Piano è stato modificato prevedendo un richiamo più forte all'identità architettonica tradizionale dell'Eur. Ricordiamo che l'attuale situazione di degrado delle Torri rappresenta un elemento sicuramente non positivo per il quartiere e che, quindi, questo eventuale vincolo sarebbe comunque estremamente tardivo e di nessun beneficio per il tessuto dell'Eur. Abbiamo sempre sostenuto che il nucleo urbanistico meritevole di tutela nel quadrante fosse quello di fondazione dell'E42, rispetto al quale abbiamo proposto il recupero di opere originariamente previste ma mai realizzate, come ad esempio il cosiddetto 'Arco di Libera'. In questo senso, non abbiamo certamente mai considerato un elemento di pregio la presenza delle Torri di Cesare Ligini che fanno parte della seconda parte di progettazione dell'Eur, legata a modelli urbanistico e architettonici in voga negli anni cinquanta e sessanta volti a snaturare il progetto originario dell'E42. Per questo - conclude De Priamo - auspichiamo che non vi siano provvedimenti ostativi del progetto di riqualificazione del complesso urbanistico delle Torri".

"Le Torri di Ligini non hanno nessun pregio estetico e architettonico e non c'è nessun motivo per difenderle". Lo ha dichiarato il deputato romano del Pdl, Marco Marsilio. "Quando eravamo all'opposizione e Veltroni presentò il piano per demolire le Torri e sostituirle con l'intervento di Renzo Piano, noi approvammo la demolizione criticando il progetto di Renzo Piano. Con la nuova amministrazione il sindaco Alemanno, facendo tesoro di questa esperienza si confrontò con Renzo Piano per chiedergli un progetto che si armonizzasse maggiormente nel tessuto storico dell'Eur, piuttosto che amplificare la 'novità' della nuvola di Fuksas. La difesa che il Comitato dei Beni Culturali fa oggi di queste orribili Torri, appartiene a una vecchia logica autoreferenziale che prospera dentro i circuiti accademici e che aveva portato Veltroni a presentare un piano regolatore dove Corviale, Tor Bella Monaca, Vigne Nuove, venivano considerati 'tessuti della città storica', complessi urbanistici e architettonici da tutelare così come sono. Le Torri di Ligini appartengono all'anonimo International style che negli anni '50 e '60 ha imbruttito le città di mezzo mondo e che all'Eur venne impiegato in polemica contro il quartiere razionalista nato durante il fascismo. Quelle Torri come altri interventi della stessa epoca e degli anni successivi, hanno deturpato e stravolto l'immagine dell'Eur. La loro demolizione - conclude Marsilio - di cui nessuno sentirà la mancanza è il primo passo per un recupero e una riqualificazione complessiva del quartiere".

 

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6 commenti inseriti

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Commento inserito da maria grazia il 30.7.2011 - h 21:36

Le torri erano orribili e anonime prima. Ora sono inguardabili: una ferita, uno sfregio. Non vedo l'ora che cadano. Piuttosto trovo osceno l'edificio adibito ad albergo, la Lama, che fiancheggia la Nuvola. Chi ha consentito che si costruisse così vicino alla Nuvola un simile orrore?

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Commento inserito da Danilo il 22.5.2011 - h 11:18

onestamente a me piacciono le torri che in piena notte luccicano con il contrastare della notte.... certo che con questo polverone che Bossi ha suscitato in questi giorni sui ministeri al Nord un pò gli dò ragione ma solo xkè anchio vorrei che gli uffici uscissero dal centro.... e una buona soluzione fare un centro direzionale all'eur con tutti i vari ministeri.... così la Polverini se vuole vendere le strutture x farci degli alberghi vende i palazzi dei ministeri invece di vendere gli ospedali... così visto che l'eur è servito da servizio metro e autobus x gli impiegati sarà molto più facile raggiungere il proprio lavoro... e snellirebbe sicuramente il centro....

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Commento inserito da Matteo il 19.11.2010 - h 15:24

Il problema in quel punto è che non ci sono parcheggi a sufficenza per gli abitanti delle palazzine. Quando c'era il ministero delle finanze, il terreno di fronte era dedicato al parcheggio delle autovetture. Ora che si è realizzato anche il centro congressi come si farà?
Secondo me più sono basse le torri e meglio sarà per tutti.

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Commento inserito da Giacomo il 19.11.2010 - h 11:26

Speriamo stiano a sentire Giorgio Biuso!
Ma come la mattiamo con il traffico?

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Commento inserito da Giorgio Biuso il 17.11.2010 - h 16:52

Carissinmi e giovani consiglieri, Andrea Di Priamo e Marco Marsilio, ho letto con grande interesse la vostra difesa contro la ragionevole proposta del Comitato dei Beni Culturali diretto da Paolo Portoghesi. A lui i Comitati dei Cittadini si erano rivolti ben due anni fa per fermare uno scempio. Vi invito a meditare che questo intervento, aggiunto alle, artisticamnete parlando, disgraziate realizzazioni romane dell'Auditorium e dell'edificio costruito intorno all'Ara Pacis, avrebbe definitivamente distrutto la porta Sud di Roma. Voluta proprio da quel Marcello Piacentini che l'aveva imposta anche negli anni 50 per compiacere ancora l'indirizzo architettonico e urbanistico fascista del quartiere. Siccome uno di voi lo chiama, con grande coraggio, quartiere RAZIONALISTA nato durante il Fascismo, vorrei anche ricordarvi che storicamnete tutte le iniziative razionaliste furono, in quel periodo, falciate o alterate sempre nel rispetto ossequioso di imposizioni teoriche piovute dall'alto. Per non annoiarvi cito solo le colonne imposte a Libera nel Palazzo dei Congressi. Il rispetto poi che il gruppo di lavoro dell'ente Eur ha avuto nel conservare quello che era rimasto dell'E42, dopo la guerra, è dovuto non solo alla stima per i professionisti che avevano lavorato in quel difficile periodo ma anche alla consapevolezza che sia giusto preservare, anche se non condivise, testimonianze di cultura che uno di voi definisce MODELLI URBANISTICO ARCHITETTONICI IN VOGA NEGLI ANNI 50 e 60 VOLTI A SNATURARE IL PROGETTO ORIGINARIO DELL'E42. Vi prego di leggere i proposito quanto gli storici riportatano in materia e se è troppo faticoso rintracciate il mio scritto "Storia dell'EUR" in tre puntate pubblicate su questa news. Mentre vi ringrazio dell'attenzione e vi consiglio prudenza su argomenti così delicati, vi prego di invitare la nostra archistar Renzo Piano a riproporre un progetto che come giustamente consigliano i membri del MIBAC "...SI FACCIANO SALVE LE TIPOLOGIE EDILIZIE DEGLI EDIFICI SVILUPPATI IN ALTEZZA, MANTENENDO COSI' INALTERATA LA PERCEZIONE DEI LUOGHI IMPRESSA NELLA MEMORIA COLLETTIVA"

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Commento inserito da Roberto il 16.11.2010 - h 22:58

Bene, ora un bel restyling in tutta la loro altezza.

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