Palazzo dei Ricevimenti e dei Congressi
Il progetto
Il progetto iniziale risale al 1937 quando fu emesso un bando per la realizzazione di un palazzo che ospitasse, durante l'Esposizione Universale, i congressi e i ricevimenti ufficiali.
L'architetto Adalberto Libera vinse il bando e iniziarono subito i lavori per costruire un palazzo che doveva caratterizzare la grande epoca mussoliniana; grande importanza fu subito attribuita all'architettura che doveva avere forme moderne e funzionali. L'ubicazione fu scelta per fare da contraltare al Palazzo della Civiltà Italiana che si trovava sul lato opposto della Via Cristoforo Colombo.
I lavori procedettero velcoemente e, nel giro di pochi anni, il Palazzo fu quasi completato, ma nel 1942 subì gravi danni a causa di un bombardamento e, nel 1943, si dovette sospendere i lavori a causa della guerra. Ripresero nel 1952 per essere completati nel 1954.
L'architettura

Nella progettazione Adalberto Libera riuscì a coniugare linee moderne con gusto classico e il risultato fu indubbiamente elegante, tanto che l'architettura del Palazzo dei Ricevimenti e dei Congressi è oggi ammirata in tutto il mondo.
All'interno si trova un grande atrio, affrescato con 14 colonne in granito alte 14 metri, aperto sulla piazza e che immette nella Sala dei Ricevimenti. Al lato opposto si trova la Sala dei Congressi (oggi Aula Magna). Entrambe le sale hanno pareti alte 38 metri. Intorno a questo spazio centrale sono disposti gli altri ambienti adibiti a riunioni, uffici, ristoro, archivi e servizi.
Sopra la sala dei Congressi si trova una stupenda terrazza panoramica con giardini pensili e uno spazio all'aperto adibito a teatro.
La decorazione degli interni
Nel 1939 si decise di bandire tre concorsi per decorare l'interno del Palazzo: uno per il mosaico del Salone Centrale, uno per la quadriga di facciata e uno per un arazzo da posizionare dietro il trono nel Salone Centrale. Negli stessi bandi venivano indicati i soggetti delle decorazioni: i primordi di Roma, l'Impero, rinascenza e universalità della Chiesa e Roma di Mussolini.
Il Presidente della Commissione, Cipriano Efisio Oppo, scelse un gruppo di architetti formato da Capizzano, Gentilini, Guerrini e Quaroni, soprattutto per la loro totale sottomissione alle tematiche richieste.
Cipriano Efisio Oppo scelse anche Francesco Messina, scultore, Afro Basaldella per l'affresco nell'atrio dei Congressi e Achille Funi per l'affresco nell'atrio dei Ricevimenti. Il progetto di Funi, però, fu accompagnato da polemiche e censure e per questo fu iniziato solo nel 1941; nel 1943 fu sospeso a causa della guerra e quando, nel 1951, fu ripreso venne modificato a causa del suo contenuto politico.
Il Palazzo ai giorni nostri
Recentemente l'Aula Magna è stata ristrutturata dall'architetto Paolo Portoghesi.
Oggi il Palazzo viene usato soprattutto per organizzare eventi come mosrte, esposizioni, convegni, ecc. Fino a pochi anni fa, sulla terrazza panoramica, in estate veniva aperta una discoteca ma, a seguito dei problemi di rumore eccessivo, è stata definitivamente chiusa.
Punti storici
Palazzo dei Ricevimenti e dei Congressi








